Istruzione/ Gli studenti rilanciano:'La Celere non ci fermerà'

Gelmini: "Pochi prepotenti", i sindacati: 'Proteste sacrosante'

Roma, 22 ott. (Apcom) - La polizia nelle università? Gli sgomberi a forza degli istituti? Il ministro Gelmini che parla di "proteste politiche di pochi prepotenti con la regia della sinistra"? "Sono solo segnali di debolezza del governo rispetto alle mobilitazioni di questi giorni: non ci fermiamo, noi continueremo ancor più ad occupare fino a quando non sarà ritirata la legge 133": gli studenti non hanno intenzione di arrendersi neanche davanti alla 'Celere'. E se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alza la voce e annuncia l'uso delle forze dell'ordine per evitare le occupazioni di scuole e università, gli studenti dei collettivi rilanciano annunciando proteste ad oltranza e programmando nuove iniziative e mobilitazione.

Dichiarazioni gravissime delle quali Berlusconi dovrà prendersi la responsabilità", tuonano i collettivi degli atenei, chiedendo ai rettori di "manifestare da che parte stanno", mentre da nord a sud Italia continuano occupazioni e assemblee: tra ieri sera ed questa mattina sono state occupate la direzione di Brera della Statale di Milano, l'aula I di Fisica dell'università di Perugia, la facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Firenze, le facoltà di Scienze politiche, Lettere, Chimica e Fisica della Sapienza di Roma, la sede delle facoltà umanistiche a Torino ed il palazzo Giusso dell'Orientale di Napoli. Molti gli atenei in stato di assemblea permanente, le lezioni in strada e i cortei: come i colleghi più anziani, anche gli studenti delle superiori continuano a bloccare le lezioni in molti istituti ad organizzare presidi in strada.

Dopo l'annuncio di Berlusconi, che in mattinata ha tenuto una conferenza stampa a palazzo Chigi con il ministro Gelmini, sono scesi in piazza alcuni cortei pacifici a Roma e Milano: nella capitale un corteo spontaneo di un migliaio di studenti dell'università Roma 3 è partito dallafacoltà di Lettere bloccando il traffico nel quartiere Ostiense-San Paolo, nel capoluogo lombardo un gruppo di studenti della Statale (500 secondo gli organizzatori), reduci da una 'lezione in piazza' del Duomo, ha bloccato il traffico dei Navigli con un sit-in in strada. Gli studenti universitari toscani di Firenze e Siena parlano di "intimidazioni di bassa levatura". A Torino la facoltà di fisica è stata occupata due giorni fa, mentre agraria, che ha sede a Grugliasco, è in occupazione già da due settimane e lunedì si terrà l'inagurazione dell'anno accademico al politecnico e gli studenti ne approfitteranno per portare anche lì la protesta. L'Unione degli Universitari giudica "gravissima l'intenzione di Berlusconi di reprimere con la forza le manifestazioni del mondo dell'istruzione e della formazione" e ritiene che il presidente del Consiglio debba "tornare indietro sulla decisione di usare le forze dell'ordine per reprimere le manifestazioni di dissenso".

E, nonostante le affinità politiche, contro il governo si schierano anche gli studenti di destra, almeno quelli 'duri e puri': Lotta studentesca, il movimento giovanile di Forza Nuova, annuncia infatti che continuerà "a manifestare ed ad occupare insieme agli altri studenti fino a quando il ministro Gelmini non ritirerà il suo fallimentare emendamento. La voce degli studenti deve essere ascoltata, Berlusconi non può comportarsi come nulla fosse". Anzi, il leader di Forza Nuova Roberto Fiore definisce quelle di Berlusconi "parole di una gravità inaudita" e spiega che gli aderenti a Forza Nuova "staranno con gli studenti a prendersi le manganellate".

Alle prese di posizione degli studenti si aggiungono quelle dei sindacati. Per il settore scuola della Fsi-Usae "la protesta è sacrosanta" e l'atteggiamento "repressivo" del premier "rischia di accendere la miccia di un nuovo '68". "Non oso neanche pensare che si possa rispondere a questo movimento con delle minacce", dice il leader della Cgil Guglielmo Epifani, mentre per la Cisl scuola la tensione sui temi della scuola e dell'università "non si risolve con misure di ordine pubblico, ma aprendo a dialoghi costruttivi con tutte le forze di questo Paese che sono interessate ad affrontare i problemi che ci sono e che le scelte governative accentuano".

Per domani, intanto sono previste nuove iniziative degli studenti: a Roma, dalle 17, universitari e docenti delle medie organizzeranno un sit-in davanti al Senato mentre a Cinecittà, sempre dalle 17, sfilerà un corteo organizzato dal coordinamento delle scuole dei municipi VIII, IX e X; a Bologna alle 18.30 gli studenti medi hanno pronta una fiaccolata e quelli universitari un'assemblea con il consiglio di facoltà a Lettere e Filosofia; nell'ateneo di Padova è previsto un 'blocco della didattica' con assemblee di facoltà. A Palermo è stato organizzato un sit-in sotto la sede dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo da Azione Studentesca in difesa dei diritti degli studenti.

Sit-in della Rete degli studenti si svolgeranno infine davanti a diverse scuole superiori: a Torino, Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Venezia, Siracusa, Bergamo, Cuneo,Prato, Massa, Pisa, Teramo, Frosinone, Roma, Catania, Savona, Reggio Emilia, Sassari, Ravenna, Alghero, Lentini, Cosenza.