2010 AL VIA LA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI : DIMINUZIONE DEGLI ORGANICI , DEL TEMPO SCUOLA ,DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA , AUMENTO DEGLI IMPEGNI COLLEGIALI

Queste le novità:

  • riduzione generalizzata del numero delle ore di lezione da una media di 36 a 32 ore settimanali per tutti.
  • Diminuzione dei docenti e di conseguenza diminuzione del fondo di istituto
  • Aggiunta di altri organi collegiali: i dipartimenti (nzionali per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa )e il comitato tecnico scientifico (composto in pari numero da docenti ed esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Il comitato avrà funzioni consultive e di proposta per l'organizzazione delle aree di indirizzo e l'utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità.) agli attuali : consiglio di istituto, collegio dei docenti e consigli di classe . Ogni scuola, prima di cominciare le lezioni, dovrà costruire il proprio percorso didattico acquisendo 5 deliberazioni di altrettanti organi collegiali. Che dovranno anche andare d'accordo tra loro. Le scuole dovranno fare fronte alle spese di funzionamento dei nuovi organi senza ulteriori finanziamenti.
  • Per gli Istituti professionali riduzione del numero delle ore di lezione settimanali, dalle attuali 36 a 32 a partire dalle prime classi funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011. Le seconde e terze classi proseguiranno secondo i piani di studio previgenti, ma con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1122 ore, corrispondente a 34 ore settimanali. Le quarte e le quinte proseguiranno invece con un orario complessivo annuale di 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali. Ad oggi esistono 5 settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Con la riforma si passerà a 2 settori per 6 indirizzi.
  • Per gli Istituti tecnici, dall'anno scolastico 2010/2011, le prime, le seconde e le terze classi saranno riorganizzate con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali. Le quarte e le quinte, invece, si salveranno e proseguiranno secondo i piani di studio e gli orari previsti dall'ordinamento previgente. La riorganizzazione prevederà anche una rivisitazione degli indirizzi nel senso della semplificazione. E quindi si passerà dagli attuali 47 a 11 indirizzi suddivisi in 2 settori.
     
UFFICIO STAMPA FSISCUOLA