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da il Sole 24 ore on-line:


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Da gennaio, entreranno in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia dei dipendenti pubblici. La visita fiscale potrà essere fatta, la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18. Toccherà, poi, al dottore inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo girerà, sempre in via telematica, all'amministrazione di appartenenza del dipendente in malattia. L'annuncio è arrivato, da Palazzo Vidoni, direttamente dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ha firmato, questa mattina, il decreto interministeriale, che estende a 7 ore la fascia di reperibilità in caso di visita di controllo. Si torna, quindi, nuovamente indietro sulle consistenza delle fasce di reperibilità, portate, quest'estate, a 4 ore, dopo che la legge 133 del 2008 le aveva estese a 10 ore giornaliere.

Il provvedimento, che sarà pubblicato la prossima settimana nella Gazzetta Ufficiale, ha spiegato Brunetta, si è reso necessario per la preoccupante, a suo dire, "ripresa di comportamenti opportunistici" negli ultimi 4 mesi, che hanno visto crescere le assenze dal lavoro, in media, di circa il 20 per cento. La misura, però, non interesserà tutti i dipendenti pubblici malati. Saranno, infatti, previste eccezioni nei casi di malattie più gravi, quali, le patologie oncologiche e gli infortuni sul lavoro.

Altra novità contenuta nel decreto, ha proseguito il ministro "antifannulloni", è la definitiva digitalizzazione dei certificati medici, che scatterà, sempre, da gennaio. Una misura, ha detto, che interesserà non solo il settore pubblico, ma, anche, quello privato, per un totale di circa 15 milioni di dipendenti. Per i primi mesi, sarà consentito, ancora, l'invio cartaceo del certificato di malattia, dopo di che il certificato dovrà viaggiare esclusivamente on line. Per i medici in particolari difficoltà, sarò previsto, comunque, un servizio telefonico per comunicare la diagnosi. Un passo importante, ha ricordato Brunetta, che, entro il 2010, porterà, anche, alle prescrizioni mediche on line e al completamento, in tutte le Regioni, del fascicolo sanitario elettronico.
La presentazione del nuovo decreto sulle fasce di reperibilità è stata, anche, l'occasione per fare il punto sul primo anno di applicazione delle misure "antifannulloni". In 12 mesi le assenze si sono ridotte del 38% (dato confermato, anche, l'altro ieri dalla Ragioneria generale dello Stato, nel Conto annuale 2008), con un recupero di oltre 14 milioni di giornate lavorate. "È come - ha sottolineato Brunetta - se avessero lavorato 70mila impiegati in più, con un recupero di produttività stimato tra i 300 e i 500 milioni di euro".

Ai dirigenti, ora, il compito di vigilare per evitare passi indietro. Responsabili troppo "permissivi" saranno punti con la decurtazione o la mancata attribuzione della retribuzione di risultato, fino alla più grave sospensione dall'incarico, con privazione della retribuzione. Con le nuove norme sul lavoro pubblico, rischia, anche, il medico se attesta il falso: carcere, radiazione dall'albo, decadenza della convenzione con il Ssn e licenziamento in tronco, se dipendente di struttura pubblica. Del resto, anche, l'impiegato "malato" ha una trattenuta sulla componente accessoria del suo salario, che varia, da 6 a 12, 13 euro, a seconda del comparto di appartenenza.

18 dicembre 2009