S I C U R E Z Z A    S C U O L A

a cura di Regis Anna Maria

“Si comporterà da uomo chi, trovandosi in mezzo ai pericoli non getterà allo sbaraglio le sue virtù, ma utilizzando l’intelletto e le conoscenze saprà giustamente affrontare le avversità”

( Lucio Anneo Seneca)

Modificata la L. la legge 81/08 sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro  con ad opera del decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.144 del 21-6-2013 – Suppl. Ordinario n. 50), entrato in vigore il 22 giugno 2013 (art. 86 del Decreto medesimo)

Decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013 art. che modificano la L. la legge 81/08

 Art. 32     (Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro)
   1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono  apportate  le seguenti modificazioni:    a) all'articolo 26, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dai seguenti:    «3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione  e  il coordinamento di cui al comma 2, elaborando  un  unico  documento  di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate  per  eliminare o, ove  cio'  non  e'  possibile,  ridurre  al  minimo  i  rischi  da interferenze  ovvero  individuando,  limitatamente  ai   settori   di attivita' a basso rischio  infortunistico  di  cui  all'articolo  29, comma 6-ter, con  riferimento  all'attivita'  del  datore  di  lavoro committente,  un  proprio  incaricato,  in  possesso  di  formazione, esperienza  e  competenza  professionali,  tipiche  di  un  preposto, nonche'  di  periodico  aggiornamento   e   di   conoscenza   diretta dell'ambiente di lavoro, per  sovrintendere  a  tali  cooperazione  e coordinamento. In caso di redazione del documento esso e' allegato al contratto di appalto o di opera e deve essere  adeguato  in  funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi e forniture.  Dell'individuazione dell'incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o  di  opera. Le disposizioni  del  presente  comma  non  si  applicano  ai  rischi specifici propri dell'attivita'  delle  imprese  appaltatrici  o  dei singoli lavoratori autonomi. Nell'ambito di applicazione  del  codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, tale  documento e' redatto, ai fini  dell'affidamento  del  contratto,  dal  soggetto
titolare del potere decisionale e di  spesa  relativo  alla  gestione dello specifico appalto.
  3-bis. Ferme restando le disposizioni  di  cui  ai  commi  1  e  2, l'obbligo di cui al comma 3 non  si  applica  ai  servizi  di  natura intellettuale, alle mere forniture di materiali  o  attrezzature,  ai lavori  o  servizi  la  cui  durata  non  e'   superiore   ai   dieci uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti  dalla presenza di agenti  cancerogeni,  biologici,  atmosfere  esplosive  o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI. Ai fini del presente comma, per uomini-giorno si intende  l'entita'  presunta dei lavori, servizi  e  forniture  rappresentata  dalla  somma  delle giornate di lavoro necessarie all'effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all'arco temporale di  un  anno dall'inizio dei lavori.»;
  b) all'articolo 29:
  1) ai commi 5 e 6 sono premesse le seguenti parole: «Fermo restando quanto previsto al comma 6-ter,»;
  2) dopo il comma 6-bis sono inseriti i seguenti:
  «6-ter. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali, da adottare, sentita la  Commissione  consultiva  permanente per la salute e sicurezza sul lavoro  e  previa  intesa  in  sede  di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati settori di attivita' a basso rischio infortunistico, sulla  base  di  criteri  e
parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici  di  settore dell'INAIL. Il decreto di cui al primo periodo reca  in  allegato  il modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di
lavoro delle aziende che operano nei settori  di  attivita'  a  basso rischio  infortunistico  possono  attestare  di  aver  effettuato  la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29. Resta  ferma la facolta' delle aziende di utilizzare le  procedure  standardizzate previste dai commi 5 e 6 dell'articolo 26.
  6-quater. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma  6-ter  per  le  aziende  di  cui  al  medesimo  comma  trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 6-bis.»;
  c) all'articolo 32, dopo il comma 5, e' inserito il seguente:
  «5-bis. In tutti i casi di formazione e aggiornamento, previsti dal presente  decreto  legislativo,  in  cui  i  contenuti  dei  percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte,  a  quelli  previsti per il responsabile e addetti del servizio prevenzione e  protezione, e' riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti  della formazione e dell'aggiornamento corrispondenti erogati.»;
  d) all'articolo 37, dopo il comma 14 e' inserito il seguente:
  «14-bis. In tutti i casi di formazione ed  aggiornamento,  previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti,  lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui  i  contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in  tutto  o  in  parte,  e' riconosciuto il credito formativo per la durata  e  per  i  contenuti della formazione e dell'aggiornamento corrispondenti erogati.»;
  e) l'articolo 67 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 67. -  (Notifiche  all'organo  di  vigilanza  competente  per territorio). - 1. In  caso  di  costruzione  e  di  realizzazione  di edifici o locali da adibire a lavorazioni  industriali,  nonche'  nei casi di ampliamenti e di  ristrutturazioni  di  quelli  esistenti,  i relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto  della  normativa di  settore  e  devono  essere  comunicati  all'organo  di  vigilanza competente per territorio i seguenti elementi informativi:
  a) descrizione dell'oggetto delle lavorazioni  e  delle  principali modalita' di esecuzione delle stesse;
  b) descrizione delle caratteristiche dei locali e degli impianti.
  2. Il datore di lavoro effettua la comunicazione di cui al comma  1 nell'ambito delle istanze, delle segnalazioni  o  delle  attestazioni presentate allo sportello unico per le attivita'  produttive  con  le modalita' stabilite dal regolamento di cui al decreto del  Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente  disposizione,  con  decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro  per la  pubblica  amministrazione  e  la  semplificazione,   sentita   la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, sono  individuate,  secondo criteri di semplicita' e  di  comprensibilita',  le  informazioni  da trasmettere e sono approvati i modelli uniformi da utilizzare  per  i fini di cui al presente articolo.
  3. Le amministrazioni che ricevono le comunicazioni di cui al comma 1 provvedono a trasmettere in via telematica all'organo di  vigilanza competente per territorio  le  informazioni  loro  pervenute  con  le modalita' indicate dal comma 2.
  4. L'obbligo di comunicazione di cui  al  comma  1  si  applica  ai luoghi di  lavoro  ove  e'  prevista  la  presenza  di  piu'  di  tre lavoratori.
  5. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al  comma 2 trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 1.»;
  f) all'articolo 71, i commi 11 e 12 sono sostituiti dai seguenti:
  «11. Oltre a quanto previsto dal  comma  8,  il  datore  di  lavoro sottopone le attrezzature di lavoro  riportate  nell'allegato  VII  a verifiche  periodiche  volte  a  valutarne   l'effettivo   stato   di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la  frequenza indicata nel  medesimo  allegato.  La  prima  di  tali  verifiche  e' effettuata dall'INAIL che vi provvede nel termine  di  quarantacinque
giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il  quale  il  datore  di lavoro puo' avvalersi delle ASL o, ove cio' sia  previsto  con  legge regionale,  dell'agenzia  regionale  per  la  protezione   ambientale (ARPA), ovvero di soggetti pubblici o privati  abilitati  secondo  le modalita' di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate dalle ASL o, ove cio' sia previsto con  legge  regionale,  dall'ARPA, che vi provvedono nei  termine  di  trenta  giorni  dalla  richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro  puo'  avvalersi  di soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalita' di cui  al comma 13. L'INAIL, le ASL o l'ARPA hanno l'obbligo di  comunicare  al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta,  l'eventuale impossibilita' ad effettuare  le  verifiche  di  propria  competenza, fornendo adeguata motivazione. In tal caso il datore di  lavoro  puo' avvalersi di soggetti pubblici o  privati  abilitati  alle  verifiche secondo le modalita' di cui al comma 13.  Per  l'effettuazione  delle verifiche, l'INAIL, le ASL e l'ARPA possono avvalersi del supporto di
soggetti pubblici  o  privati  abilitati.  Le  verifiche  di  cui  al presente comma sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.
  12. I soggetti privati abilitati di cui al comma 11  acquistano  la qualifica  di  incaricati   di   pubblico   servizio   e   rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione.»;
  g) all'articolo 88,  comma  2,  lettera  g-bis),  dopo  le  parole:
«condizionamento e riscaldamento» sono inserite le seguenti: «nonche'ai piccoli lavori la cui durata presunta non e'  superiore  ai  dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione  o  manutenzione  delle infrastrutture per servizi,»;
  h) al capo I del titolo IV,  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente articolo:
  «Art. 104-bis. - (Misure di semplificazione nei cantieri temporanei e mobili). - 1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, da adottare sentita la Commissione  consultiva  permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati  per  la  redazione del piano operativo di sicurezza di cui  all'articolo  89,  comma  1,lettera h),  del  piano  di  sicurezza  e  di  coordinamento  di  cui all'articolo  100,  comma  1,  e  del  fascicolo  dell'opera  di  cui all'articolo 91, comma 1,  lettera  b),  fermi  restando  i  relativi obblighi.»;
  i) all'articolo 225, comma 8, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.»;
  l) all'articolo 240, comma 3, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.»;
  m) all'articolo 250, comma 1, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente periodo: «Tale notifica puo' essere  effettuata  in  via  telematica,anche per mezzo degli organismi  paritetici  o  delle  organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.»;
  n) all'articolo 277, comma 2, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.».
  2. I decreti di cui agli articoli 29, comma 6-ter  e  104-bis,  del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,  introdotti  dal  comma  1,lettere  b),  ed   h),   del   presente   articolo   sono   adottati,rispettivamente, entro novanta giorni e sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  3. Dall'attuazione della disposizione di cui al comma 1, lett.  f),del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri  per la finanza pubblica.  Le  Amministrazioni  interessate  adempiono  ai compiti derivanti dalla medesima disposizione con le  risorse  umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  4. Dopo il comma 2  dell'articolo  131  del  codice  dei  contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di  cui  al  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' inserito il seguente:
  «2-bis. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei trasporti, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti  tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,sono individuati modelli semplificati per la redazione del  piano  di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e coordinamento  di  cui al comma 2, lettera b), fermi restando i relativi obblighi».
  5. Il decreto previsto dal  comma  4  e'  adottato  entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  6.  Al  testo  unico   delle   disposizioni   per   l'assicurazione obbligatoria  contro  gli  infortuni  sul  lavoro   e   le   malattie professionali di cui al decreto del Presidente  della  Repubblica  30 giugno 1965, n. 1124, sono apportate le seguenti modificazioni:
  a) l'articolo 54 e' abrogato a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9  aprile  2008,  n.
81;
  b) all'articolo 56:
  1) il primo comma e' sostituito dal seguente:
  «Le autorita' di pubblica sicurezza, le aziende  sanitarie  locali,le autorita' portuali e  consolari,  le  direzioni  territoriali  del lavoro e i corrispondenti uffici  della  Regione  Siciliana  e  delle province autonome di Trento e di Bolzano  competenti  per  territorio acquisiscono dall'INAIL, mediante accesso telematico, i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni.»;
  2) al secondo comma, l'alinea e' sostituito dal seguente: «Nel piu' breve tempo possibile, e in ogni  caso  entro  quattro  giorni  dalla presa visione, mediante accesso  alla  banca  dati  INAIL,  dei  dati
relativi alle  denunce  di  infortuni  di  cui  al  primo  comma,  la direzione territoriale del lavoro  -  settore  ispezione  del  lavoro procede, su richiesta del lavoratore infortunato, di un superstite  o dell'INAIL, ad un'inchiesta al fine di accertare:»;
  3) dopo il quarto comma e' aggiunto il seguente:
  «Agli adempimenti di cui al presente articolo si  provvede  con  le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione vigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza pubblica.».
  7. Le modalita' di comunicazione delle disposizioni di cui al comma 6  trovano  applicazione  a  decorrere  dal  centottantesimo   giorno successivo alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9  aprile  2008,  n.81, e successive modificazioni, che definisce le regole tecniche  per la realizzazione e il funzionamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro.

Art. 35 (Misure di semplificazione per le  prestazioni  lavorative  di  breve                                durata) 
  1. All'articolo 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,  e'aggiunto, in fine, il seguente comma:
  «13-bis. Con decreto del Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali e del Ministro della salute, adottato ai sensi  dell'articolo 17, comma  3,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  sentite  la Commissione consultiva permanente  per  la  salute  e  sicurezza  sul lavoro di cui all'articolo 6 del presente  decreto  e  la  Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di  salute  e  sicurezza  sul lavoro e fermi restando gli obblighi di cui agli articoli 36, 37 e 41
del presente decreto, sono definite misure di  semplificazione  degli adempimenti  relativi  all'informazione,  formazione  e  sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto applicabili alle  prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate  lavorative  nell'anno  solare  di riferimento, al fine di tener conto,  mediante  idonee  attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di  lavoro  nei confronti del lavoratore durante l'anno solare in corso.».  

Art. 38 (Disposizioni in materia di prevenzione incendi)
 
  1. Gli enti e i privati  di  cui  all'articolo  11,  comma  4,  del decreto del Presidente della Repubblica l° agosto 2011, n. 151,  sono esentati  dalla  presentazione  dell'istanza   preliminare   di   cui all'articolo 3 del citato decreto qualora gia' in  possesso  di  atti abilitativi  riguardanti  anche  la  sussistenza  dei  requisiti   di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorita'.
  2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, i soggetti di cui  al medesimo comma presentano l'istanza preliminare di cui all'articolo 3 e l'istanza di cui all'articolo 4 del decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 151 del 2011 entro tre anni dalla data  di  entrata  in vigore dello stesso.

Art. 42 (Soppressione certificazioni sanitarie)
 
  1. Fermi restando  gli  obblighi  di  certificazione  previsti  dal decreto legislativo decreto  legislativo  9  aprile  2008.  n.  81  e successive modificazioni per i  lavoratori  soggetti  a  sorveglianza sanitaria, sono abrogate le disposizioni  concernenti  l'obbligo  dei seguenti certificati attestanti l'idoneita' psico-fisica al lavoro:
  a) certificato di sana e robusta costituzione, di cui:
  1) all'articolo 2 del regolamento di cui al regio decreto 4  maggio 1925, n. 653;
  2) all'articolo 17, secondo comma, del regolamento di cui al  regio decreto 21 novembre 1929, n. 2330;
  3) all'articolo 3, secondo comma, lettera f),  del  regolamento  di cui al regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1364;
  4) all'articolo 8, comma 2, del regolamento di cui al  decreto  del
Presidente della Repubblica 23 novembre 2000, n. 402;
  b) limitatamente alle lavorazioni non  a  rischio,  certificato  di idoneita' per l'assunzione di cui all'articolo 9 del  regolamento  di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre  1956,  n. 1668, e all'articolo 8  della  legge  17  ottobre  1967,  n.  977,  e successive modificazioni;
  c) certificato medico comprovante la sana costituzione fisica per i farmacisti, di cui:
  1) all'articolo 4, primo comma, lettera e), del regolamento di  cui al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1706;
  2) all'articolo 31, quinto comma, del regolamento di cui  al  regio decreto 30 settembre 1938, n. 1706;
  3) all'articolo 5, secondo comma, numero 3), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 agosto 1971, n. 1275;
  d) certificato di idoneita' fisica per  l'assunzione  nel  pubblico impiego, di cui:
  1) all'articolo 2, primo comma, numero 4), del  testo  unico  delle disposizioni concernenti lo  statuto  degli  impiegati  civili  dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica  10  gennaio 1957, n. 3;
  2) all'articolo 11, secondo comma,  lettera  c),  del  decreto  del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686;
  3) all'articolo 2, comma 1, numero 3), del regolamento  di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
  4) all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto del  Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483;
  5) all'articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto del  Presidente della Repubblica 27 marzo 2001, n. 220;
  e) certificato di idoneita' psico-fisica all'attivita'  di  maestro di sci, di cui all'articolo 4, comma 1, lettera  c),  della  legge  8 marzo 1991, n. 81.
  2. All'articolo 12 del decreto del Presidente della  Repubblica  21 agosto 1971, n. 1275, sono apportate le seguenti modificazioni.
  a) al primo comma, le parole: «ed esibire tanti certificati  medici quanti sono i dipendenti  medesimi  per  comprovare  che  essi  siano esenti  da  difetti  ed  imperfezioni  che  impediscano   l'esercizio professionale della farmacia e da malattie  contagiose  in  atto  che rendano pericoloso l'esercizio stesso» sono soppresse;
  b) al terzo comma, le parole:  «Le  suddette  comunicazioni  devono essere trascritte»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «La  suddetta comunicazione deve essere trascritta».
  3. Per i lavoratori che rientrano nell'ambito della  disciplina  di cui  al  decreto  legislativo  9  aprile  2008  n.  81  e  successive modificazioni, non trovano applicazione le  disposizioni  concernenti l'obbligo  della  seguente  certificazione   attestante   l'idoneita' psico-fisica   relativa   all'esecuzione   di   operazioni   relative all'impiego di gas tossici, di  cui  all'articolo  27,  primo  comma, numero 4°, del regolamento di cui al regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147.
  4. Sono abrogate le disposizioni relative  all'obbligatorieta'  del certificato  per  la  vendita  dei  generi  di  monopolio,   di   cui all'articolo 6, primo comma, numero 5), della legge 22 dicembre 1957, n. 1293.
  5. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile  2002, n. 77, le parole: «, muniti di idoneita' fisica,» sono soppresse.
  6. La lettera e) del  comma  1,  dell'articolo  5  della  legge  21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, e  la  lettera  e) del comma 1 dell'articolo 2, della legge 22 luglio 1997, n. 276, sono abrogate.    7. La legge 22 giugno 1939, n. 1239, e' abrogata.

Va ricordato inoltre che  il Decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76  all’art. 9 comma 2 prevede che “Il comma 4-bis, dell'articolo 306 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e' sostituito dal seguente: "4-bis. Le ammende  previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene,  salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie  previste dal presente decreto nonche' da atti aventi forza di legge  sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale  della Direzione generale per l'Attivita' Ispettiva del Ministero del  lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all'indice ISTAT dei  prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale  superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a  decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%. Le maggiorazioni  derivanti dalla applicazione del presente comma sono destinate, per  la meta' del loro ammontare, al finanziamento di iniziative di  vigilanza nonche' di prevenzione e promozione in materia di salute e  sicurezza del lavoro effettuate dalle Direzioni territoriali del  lavoro. A tal fine le predette risorse sono versate all'entrata del  bilancio dello Stato per essere riassegnate su apposito capitolo  dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche  sociali. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad  apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di  bilancio."